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Paola Dozza - Pactur srl
Paola Dozza

Il packaging come strumento per la valorizzazione dei prodotti

 

Il packaging, detto comunemente imballaggio, involucro o confezione, è lo strumento che contiene, protegge, conserva e presenta un prodotto rendendolo disponibile nello spazio e nel tempo per l’utilizzatore finale. Nati al fine di contenere, identificare, conservare, proteggere, raggruppare e trasportare i beni dai luoghi di produzione a quelli di consumo, gli imballaggi hanno una presenza trasversale nelle attività industriali, di consumo e domestiche e sono un elemento costante nei nostri gesti quotidiani. Sebbene gli imballaggi ormai portino con sé una serie sempre maggiore di funzioni e caratteristiche, alcune delle quali ormai consolidate da tempo, il fulcro di tutto risiede sempre in un unico principio generatore che risponde al bisogno e a far sì che il prodotto, alimentare o non, possa arrivare al consumatore finale intatto, evitando che lo stesso possa diventare anzitempo già un rifiuto.

Per quanto riguardo l’evoluzione del packaging  si pongono davanti due differenti filoni dell’innovazione. Il primo filone risponde all’uso e alla progettazione di smart packaging con aspetti di connettività e intelligenza distribuita, permesso grazie agli enormi sviluppi avvenuti nel campo del dialogo digitale tra prodotti, attrezzature e persone. Mentre il secondo, è relativo ai temi della sostenibilità ambientale, come ad esempio la ricerca e lo sviluppo di biomateriali, allungamento della vita dei prodotti imballati, prevenzione degli sprechi alimentari.

Ad oggi il termine inglese “packaging”, che ha sostituito i sinonimi in italiano di imballaggio, involucro o confezione, è divenuto comune e universale e prende in considerazione tutta la sfera che circonda un imballaggio, un prodotto, un bene messo in circolazione, le qualità sensoriali e semantiche ed infine anche la sua funzione comunicativa e informativa con i suoi relativi messaggi.

Ovviamente, l’uso di questi termini italiani non sono del tutto decaduti in quanto ancora oggi vengono usate, ad esempio la parola imballaggio continua ad essere utilizzata per il concetto di protezione meccanica, di contenitore, di trasporto e si intende sia l’oggetto che l’azione, e invece con il termine confezione si indica spesso l’oggetto che è a diretto contatto con il prodotto.È evidente che comunque a differenza di che termine si usi, il concetto base rimane lo stesso, ovvero che gli imballaggi hanno assunto due valori e significati unici ed inseparabili.

Tale complessità viene espressa con il termine packaging che, nel suo contesto linguistico originale assume un’accezione più ampia, tenendo conto non solo del complesso di operazioni che permette il contenimento e trasporto della merce, ma riferendosi all’intero processo di progettazione funzionale e comunicativa, di produzione e di gestione del fine vita dell’imballaggio.

Imballaggio Primario

Detto anche imballaggio per la vendita, è un “imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, una unità di vendita per l’utente finale o per il consumatore”. Si tratta del materiale o contenitore che riveste o si trova a diretto contatto con il prodotto destinato alla vendita, l’imballaggio che riveste il singolo prodotto pronto al consumo. Rappresenta l’unità di prodotto che il consumatore acquista quando si rifornisce presso un punto vendita.

Imballaggio Secondario

Detto anche imballaggio multiplo, è un “imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche. Può essere venduto all’utente finale come un’unica unità oppure utilizzato solo per facilitare il rifornimento degli scaffali. L’imballaggio secondario è riferito al contenimento di vari imballaggi primari, quindi non a diretto contatto con il prodotto ma solo con il contenitore primario, e di solito vengono rimosse le unità senza alterare le caratteristiche e il suo valore commerciale.

L’imballaggio multiplo ha anch’esso diversi compiti da svolgere, ma il più importante è quello di esercitare un effetto di protezione per tutti gli imballi primari presenti in ogni singola unità di contenitore secondario. Ha il compito di proteggere i packaging da eventuali sollecitazioni meccaniche durante ad esempio le fasi di movimentazione, stoccaggio, trasporto e distribuzione o da una possibile esposizione da agenti esterni. Tutto questo porterebbe al danneggiamento dell’unità primaria con conseguenze sulla vendita del prodotto.

Imballaggio terziario

Detto anche imballaggio per il trasporto, è un “imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari marittimi ed aerei.

L’imballo terziario, salvo casi particolari, risulta essere un imballo che deve svolgere il proprio compito in una serie più o meno lunga di cicli, per questo motivo inoltre le operazioni di manutenzione devono essere abbastanza agevoli e di conseguenza non è definito come un imballo a perdere. Pertanto, il suo requisito fondamentale è la riutilizzabilità, alla luce anche del suo costo, normalmente non marginale.

Proteggere il prodotto con il packaging.

Il packaging è quindi un elemento che nasce con uno scopo preciso: proteggere il prodotto.

Il packaging infatti, risulta una barriera per diversi fattori, come possono essere gli agenti atmosferici, trasporto, tempo e tanto altro ancora.

In base a questa sua funzionalità esistono macchine diverse tra loro in grado di realizzare un prodotto differente a seconda dell’applicazione scelta.

Nella scelta di una macchina cellofanatrice occorre considerare vari aspetti importanti oltre al costo, ad esempio: lo spazio a disposizione, la velocità e il materiale usato per l’imballaggio.

In commercio troviamo diverse macchine confezionatrici in base alla tipologia di packaging:
  • Macchine per il confezionamento in buste: è disponibile in varianti modelli e macchina necessaria per il packaging di buste termosaldate su 4 o 3 lati (termosaldatrici).
  • Cellofanatrici per il confezionamento in stick: questa macchina cellofana i prodotti in stick monodose.
  • Linee complete per il packaging: Tutte le macchine possono essere progettate per essere integrate in maniera differente a seconda dei gruppi di conteggio, incartonati e o astucci.
  • Confezionatrici verticali per il settore farmaceutico: macchine in grado di realizzare il packaging farmaceutico a seconda della diversità del prodotto da confezionare.
  • Macchine confezionatrici orizzontali per film termoretraibile: confezionatrici molto flessibili, adatte all’imballo di svariati prodotti, sia singoli, sia multipli.

Macchine confezionatrici: attenzione al settore

Per capire esattamente l’importanza che ricoprono le Macchine Confezionatrici Termoretraibili è necessario spostare l’attenzione in direzione della grande distribuzione in quanto spesso uno dei più grandi problemi che si riscontra riguarda l’organizzazione.

Mettendo da parte la grandezza dell’ambiente di lavoro, è necessario che la scelta della macchina confezionatrice avvenga tramite un certo criterio: IL SETTORE.

Il primo fattore da andare a considerare è proprio questo il settore, in quanto l’ambito di lavorazione è l’informazione fondamentale per la quale la macchina andrà a svolgere il proprio lavoro: settore alimentare e farmaceutico sono diversi tra loro giusto?

Alcuni settori, soprattutto quando si parla di ambiti così differenti come quello farmaceutico e alimentare devono rispondere a normative e a standard di igiene differenti.

Macchine confezionatrici e gli ambiti in cui vengono usate

Il packaging è molto importante, come abbiamo precedentemente detto perché funge da barriera per il prodotto che contiene.

Per questo motivo le macchine cellofanatrici o filmatrici hanno lo scopo di realizzare un packaging apposito per ogni tipologia di settore, tra cui possiamo trovare:

  • per il packaging di prodotti alimentari: sale, olio, alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e tanto altro ancora.
  • nel settore beverage: drink, caffè, acqua, bibite e quant’altro.
  • filmatrici per prodotti cura della persona e della casa: salviette, detergenti, detersivi e così via.
  • Macchine cellofanatrici verticali per il settore farmaceutico: raccolgono tutto ciò che riguarda il mondo della medicina quindi blister, formati monodose a stick e via dicendo.
  • Confezionatrici per film termoretraibile
  • Fardellatrici.

Il procedimento del confezionamento è necessario per mantenere, conservare, trasportare e vendere qualsiasi tipologia di prodotto.

Avere l’opportunità di realizzare imballaggi adatti alla propria tipologia di prodotto è fondamentale in quanto significa offrire ai propri clienti un prodotto impeccabile e confezioni in totale sicurezza comunicando tutte le informazioni utili per la vendita e il consumo.

Confezionatrici termoretraibili

Le confezionatrici automatiche termoretraibili sono macchine che adoperano dei film Termoretraibili che retraggono con il calore.

Esistono diverse classi principali di cellofanatrici o filmatrici, le cui differenze principali sono il tipo e lo spessore dei materiali utilizzati:

  • Fardellatrici:  utilizzate normalmente per film in polietilene (filmatrici), ad esempio per film termoretraibili da applicare su bottiglie di acqua. Il pacco così ottenuto si chiama “fardello” e si presenta con due lati aperti, in modo da facilitare la presa del prodotto; al fardello possono inoltre essere applicate maniglie adesive, incollate in automatico all’uscita dalla mscchina.
  • Cellofanatrici termoretraibili a campana: utilizzate normalmente per film in PVC e polipropilene.
  • Macchine Confezionatrici Termoretraibili Angolari o Lineari, manuali, semiautomatiche e automatiche, a tunnel di termoretrazione.

(La Pactur produce quasi esclusivamente Macchine Confezionatrici Termoretraibili e Fardellatrici, Cellofanatrici, Filmatrici manuali, Filmatrici semiautomatiche, Filmatrici automatiche angolari e Filmatrici in continuo) Leggi di più sulle macchine confezionatrici termoretraibili


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Paola Dozza - Pactur srl
Paola Dozza

Come scegliere la macchina confezionatrice

una guida per trovare le più adatte ai tuoi prodotti

Esistono diversi tipi di confezionatrici che si differenziano per tecnologia, capacità di produzione, bisogni più o meno specifici. Ci sono per esempio le confezionatrici per vaschette – molto utilizzate in maniera assolutamente efficiente per i prodotti deperibili – ci sono le confezionatrici automatiche, manuali, quelle verticali e orizzontali, in base all’orientamento richiesto per la confezione. Non bisogna sottovalutare l’importanza di una confezionatrice, anche se il prodotto in questione non è deperibile o fragile, ma è necessario che arrivi comunque inalterato a destinazione.

Inoltre, le confezionatrici, si distinguono tra di loro per la capacità di produzione oraria. Questo parametro permette di scegliere il modello più adatto alle proprie necessità mantenendo il rapporto prezzo/prestazioni sempre efficiente e favorevole per l’azienda. Infatti è nostro vanto consigliare nel miglior modo possibile in base alle reali esigenze. Per noi, un cliente soddisfatto della qualità (e dei costi) è un cliente con cui si instaura un rapporto continuativo e duraturo con benefici da entrambi le parti.

Macchine confezionatrici: le tipologie e i settori di utilizzo

Come dicevamo prima le macchine confezionatrici sono strumenti necessari ed indispensabili al giorno d’oggi, in quanto danno la possibilità di confezionare il prodotto in modo sicuro ed efficace.

Le confezionatrici vengono impiegate in molteplici settori, pertanto è necessario scegliere la macchina confezionatrice più adatta alle proprie esigenze.

Proteggere il prodotto con il packaging.

Il packaging è un elemento che nasce con lo scopo preciso: proteggere il prodotto.

Il packaging infatti, risulta una barriera per diversi fattori, come possono essere gli agenti atmosferici, trasporto, tempo e tanto altro ancora.

In base a questa sua funzionalità esistono macchine diverse tra loro in grado di realizzare un prodotto differente a seconda dell’applicazione scelta.

Nella scelta di una macchina cellofanatrice occorre considerare vari aspetti importanti oltre al costo, ad esempio: lo spazio a disposizione, la velocità e il materiale usato per l’imballaggio.

In commercio troviamo diverse macchine confezionatrici in base alla tipologia di packaging e spesso suddivise anche per ambiti diversi, in generale si possono trovare:

  • Macchine per il confezionamento in buste: è disponibile in varianti modelli e macchina necessaria per il packaging di buste termosaldate su 4 o 3 lati (termosaldatrici).
  • Cellofanatrici per il confezionamento in stick: questa macchina cellofana i prodotti in stick monodose.
  • Linee complete per il packaging: Tutte le macchine possono essere progettate per essere integrate in maniera differente a seconda dei gruppi di conteggio, incartonati e o astucci.
  • Macchine confezionatrici verticali per il settore farmaceutico: macchine in grado di realizzare il packaging farmaceutico a seconda della diversità del prodotto da confezionare.

Macchine confezionatrici: attenzione al settore

Per capire esattamente l’importanza che ricoprono le macchine cellofanatrici è necessario spostare l’attenzione in direzione della grande distribuzione in quanto spesso uno dei più grandi problemi che si riscontra riguarda all’organizzazione.

Mettendo da parte la grandezza dell’ambiente di lavoro, è necessario che la scelta della macchina confezionatrice avvenga tramite un certo criterio: IL SETTORE.

Il primo fattore da andare a considerare è proprio questo il settore, in quanto l’ambito di lavorazione è l’informazione fondamentale per la quale la macchina andrà a svolgere il proprio lavoro: settore alimentare e farmaceutico sono diversi tra loro giusto?

Alcuni settori, soprattutto quando si parla di ambiti così differenti come quello farmaceutico e alimentare devono rispondere a normative e a standard di igiene differenti.

Macchine confezionatrici e gli ambiti in cui vengono usate

Il packaging è molto importante, come abbiamo precedentemente detto perché funge da barriera per il prodotto che contiene.

Per questo motivo le macchine cellofanatrici o filmatrici hanno lo scopo di realizzare un packaging apposito per ogni tipologia di settore, tra cui possiamo trovare:

  • per il packaging di prodotti alimentari: sale, olio, alimenti per l’infanzia, alimenti per animali e tanto altro ancora.
  • nel settore beverage: drink, caffè, acqua, bibite e quant’altro.
  • filmatrici per prodotti cura della persona e della casa: salviette, detergenti, detersivi e così via.
  • Macchine cellofanatrici verticali per il settore farmaceutico: raccolgono tutto ciò che riguarda il mondo della medicina quindi blister, formati monodose a stick e via dicendo.
  • Confezionatrici per film termoretraibile
  • Fardellatrici.

Il procedimento del confezionamento è necessario per mantenere, conservare, trasportare e vendere qualsiasi tipologia di prodotto.

Avere l’opportunità di realizzare imballaggi adatti alla propria tipologia di prodotto è fondamentale in quanto significa offrire ai propri clienti un prodotto impeccabile e confezioni in totale sicurezza comunicando tutte le informazioni utile per la vendita e il consumo.

Confezionatrici termoretraibili

Le confezionatrici automatiche termoretraibili sono macchine che adoperano dei materiali Termoretraibili che retraggono con il calore.

Esistono diverse classi principali di cellofanatrici o filmatrici, le cui differenze principali sono il tipo e lo spessore dei materiali utilizzati:

  • Fardellatrici:  utilizzate normalmente per film in polietilene (filmatrici), ad esempio per film termoretraibili da applicare su bottiglie di acqua. Il pacco così ottenuto si chiama “fardello” e si presenta con due lati aperti, in modo da facilitare la presa del prodotto; al fardello possono inoltre essere applicate maniglie adesive, incollate in automatico all’uscita dalla mscchina.
  • Cellofanatrici termoretraibili a campana: utilizzate normalmente per film in PVC e polipropilene.
  • Macchine Confezionatrici Termoretraibili Angolari o Lineari a tunnel di termoretrazione.

(La Pactur produce quasi esclusivamente Macchine Confezionatrici Termoretraibili e Fardellatrici o Filmatrici)

Ecco qui una rapida carrellata delle nostre macchine per imballaggio termoretraibile, prodotte al 100% in Italia. Anche Pactur, piccola azienda “dal cuore artigianale, ma dalla vocazione industriale”, dà il suo modesto contributo, affinché la bandiera della manifattura italiana sventoli orgogliosa nel mondo.

confezionatrici economiche

CONFEZIONATRICI A CAMPANA ECONOMICHE
KLOK 550


Innanzitutto sono macchine confezionatrici a campana economiche per film termoretraibile, molto performanti, poiché è dotate di potenti resistenze di riscaldamento, affinché la termoretrazione sia rapida.  Appartiene a una categoria di confezionatrici esteticamente belle ed economiche che possono essere la soluzione ideale per le piccole produzioni.

 

 

 

confezionatrici economiche

GAMMA COMPLETA DI IMPACCHETTATRICI MANUALI
CON TUNNEL DI RETRAZIONE INCORPORATO


Successivamente una gamma di macchine per termoretraibile angolari manuali, per di più complete di tunnel di  retrazione o termoretrazione incluso. Complessivamente questa gamma è disponibile in tre modelli, 45, 65 e 80; in tal modo vengono soddisfatte le esigenze di confezionamento di svariati prodotti, sebbene con macchine di semplice utilizzo e, per di più, dal prezzo contenuto. La mod. 45 appartiene anche essa alle Confezionatrici Economiche come la KLOK550.

impacchettatrici per film termoretraibile

CONFEZIONATRICI ANGOLARI MANUALI E
SEMIAUTOMATICHE  CON TUNNEL DI TERMORETRAZIONE
INCORPORATO


Inoltre la ricca gamma delle confezionatrici angolari semiautomatiche, in quanto dotate di uno o due nastri trasportatori e di braccio saldatore manuale o semiautomatico, pertanto la rosa dei modelli disponibili è davvero ampia. Di conseguenza, quasi ogni esigenza di confezionamento trova qui una risposta. Nel complesso, questa gamma confezionatrici termoretraibili include circa una quindicina di modelli.

 

 

 

impacchettatrici per film termoretraibile

MACCHINE CONFEZIONATRICI ANGOLARI AUTOMATICHE
CON TUNNEL DI RETRAZIONE INCORPORATO
AUTO 40/60 UNICA

A proposito delle confezionatrici angolari automatiche angolari compatte Auto Unica, ne sono state realizzate alcune versioni speciali, sulla base di richieste personalizzate dei clienti, affinché queste semplici, compatte e performanti macchine per termoretraibile arrivassero a soddisfare anche esigenze molto specifiche. In tal modo sono nate, ad esempio, le versioni con struttura in acciaio inox, cosicché fossero perfettamente compatibili con gli ambienti alimentari più esigenti.

 

 

 

confezionatrice in acciaio inox

IMPACCHETTATRICI CON TUNNEL
DI TERMORETRAZIONE INCORPORATO
AUTO 40 UNICA INOX

In primo luogo le confezionatrici termoretraibili automatiche angolari compatte, ossia con tunnel di retrazione o termoretraione incluso nella medesima struttura della macchina. Di conseguenza, gli ingombri sono notevolmente contenuti; nonostante questo, le prestazioni restano comunque considerevoli, soprattutto grazie alle regolazioni in altezza del saldatore, che rendono, quindi, molto rapida la saldatura e grazie alla potenza del tunnel, che consente un’ottima retrazione, sebbene la sua struttura sia decisamente ridotta.

 

 

impacchettatrici per film termoretraibile

IMPACCHETTATRICI SALDATRICI ANGOLARI
AUTOMATICHE CON TUNNEL DI RETRAZIONE SEPARATO – AUTO 60

In alternativa alle confezionatrici automatiche angolari compatte,  una gamma di macchine per film termoretraibile automatiche con tunnel di retrazione separato, anziché unito alla struttura della macchina, al fine di incrementare le prestazioni della termoretrazione. Pertanto, la confezionatrice automatica angolare è collegata a un tunnel di termoretrazione più lungo, quindi più potente.

 

 

 

impacchettatrici per film termoretraibile

IMPACCHETTATRICI CONFEZIONATRICI E SALDATRICI AUTOMATICHE
CON SALDATURA IN CONTINUO PER PRODOTTI CORTI E LUNGHI
AUTO 30L – AUTO 40L

Oltre ai modelli angolari, una gamma di confezionatrici automatiche per film termoretraibile a saldatore in continuo, di conseguenza adeguate per l’imballo di prodotti sia corti, sia lunghi. Perciò una gamma molto flessibile, che risponde a svariate esigenze. Per di più, in funzione della larghezza del prodotto, è possibile scegliere il modello più confacente.

 

 

 

 

impacchettatrici per film termoretraibile

 

IMPACCHETTATRICI SALDATRICI AUTOMATICHE CON SALDATURA IN CONTINUO
PER PRODOTTI CORTI E LUNGHI
AUTO 60L – AUTO 80L

E ancora ulteriori opzioni all’interno del segmento di gamma delle confezionatrici automatiche a saldatore in continuo; infatti, per i prodotti più grandi, sono disponibili due modelli di saldatrici in continuo, particolarmente larghe, pertanto adeguate al confezionamento di prodotti di medio – grandi dimensioni. Per di più, le medesime confezionatrici in continuo offrono la possibilità di utilizzare sia film spessi e resistenti, sia film brillanti e più sottili

 

impacchettatrici per film termoretraibile

MACCHINE IMPACCHETTATRICI PER FILM TERMORETRAIBILE AUTOMATICHE CON SALDATURA
IN CONTINUO PER ALTE VELOCITA’ AUTO 30 SUPER
AUTO 40 SUPER

Altrimenti, per chi ha esigenze di altissima produttività, una confezionatrice non solo con saldatore laterale in continuo, ma anche con barra saldante trasversale traslante, al fine di accelerare il processo di saldatura. In conclusione, il modello più performante della gamma della saldatrici automatiche in continuo

 

 

impacchettatrici per film termoretraibile

FARDELLATRICI SEMIAUTOMATICA E COMPLETAMENTE AUTOMATICA
GAMMA COMPLETA DI:
FARDELLATRICI LADYPACK

Infine, oltre alla gamma delle confezionatrici per film termoretraibile a chiusura totale, un diverso segmento di gamma, ossia le fardellatrici.  In aggiunta, le fardellatrici di Pactur hanno una caratteristica peculiare, vale a dire entrambe le bobine di film collocate in posizione bassa, di modo che l’operatore possa cambiare il film in agilità e sicurezza. In conclusione, una macchina fardellatrice semiautomatica o automatica, che porta in dote un suo specifico carattere distintivo


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Ladypack
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FIERA MILANO RHO – ITALY 3-6 MAY 2022

 

LIQUID FOOD E BEVERAGE: CRESCE L’ASIA, BENE EUROPA ED AMERICHE

Sono 1.215.739 i milioni di litri previsti in produzione per il settore beverage nel 2023, con una crescita complessiva del +1,7%. Molto significativo  il +3,0% del segmento liquid food, che include latte, yogurt, salse e zuppe, previsto in crescita per un volume di produzione complessivo che si attesta oltre i 311.800 milioni di litri. Due mercati in sviluppo che esprimono insieme volumi di produzione superiori ai 1.579.000 milioni di litri.

E’ il mercato asiatico a primeggiare nel dato aggregato, con il +2,7% previsto per il 2023 per oltre 653.000 milioni di litri di prodotto. Seguono a una certa distanza, il continente americano con un +1,2% pari a oltre 424.000 milioni di litri e l’Europa con il +0.6% che tradotto in quantità significa oltre 289.000 milioni di litri prodotti, mentre l’Italia, pur in recupero, si attesta al -0,1% per un totale complessivo di 22.573 milioni di litri prodotti (FIERA MILANO RHO – ITALY 3-6 MAY 2022).

CONVENIENCE FOOD: UN MERCATO PROMETTENTE

Convenience Food

In sviluppo costante negli ultimi 5 anni, con quasi 300 miliardi di confezioni consumate, il convenience food, fatto di piatti pronti e porzioni confezionate, ha vissuto una crescita media annua del 3,1% (CAGR).

Un segmento che non ha accennato a ridursi nel 2020, anche grazie alla spinta del lockdown, che ha visto i consumatori spostarsi verso snack, zuppe e piatti pronti, percepiti come più sicuri grazie alla maggiore igiene garantita dagli imballaggi. Un trend di mercato che spinge il packaging soprattutto nel comparto degli snack, previsto in crescita con un + 2,8% nel periodo 2020-2024.

I valori economici espressi, confermano il trend, con 846 miliardi di euro nel 2020 e una crescita prevista su scala mondiale attorno all’1,7% (CAGR 20-24). In evidenza il mercato Africano, che vedrà un + 4,8% nello stesso periodo, mentre l’Europa è prevista in leggera discesa con un -0,6% in un mercato che, nel suo complesso mantiene il segno positivo con il +1,7 previsto nello stesso periodo.

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Fonte Articolo  IPAK-IMA

(FIERA MILANO RHO – ITALY 3-6 MAY 2022)


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E-PACK TECH 2020

opened today in Shanghai

E-PACK TECH, the event by Ipack Ima dedicated to technologies and packaging solutions designed for the e-commerce market, opened today at Shanghai New International Expo Center, and will last up to Friday 6th November 2020.

This year’s edition will attract important e-commerce players such as Taobao, Amazon, JD, Pingduoduo, Suning, Meituan.com, Dingdong shopping.

Don’t miss the opportunity to discover the biggest e-commerce market ever, which has seen a magnificent growth in the year 2020 in China, pointing it as the biggest e-commerce packaging market worldwide.

E-PACK TECH 2020 will take place together with other concurrent shows: CeMAT ASIA, PTC ASIA and ComVac ASIA; the whole event will gather nearly 2000 exhibitors presenting the most advanced technologies and solutions.

Concurrent show – CeMAT ASIA

CeMAT ASIA is one of Asia’s largest international exhibitions in the fields of materials handling and logis- tics technologies. As one of the Hannover Messe global automation exhibition series, the CeMAT ASIA has successfully held its 20th session in a row, with its quality of the exhibits continuously improved and trade visitors increasing by fold.

2018 CeMAT ASIA had for the first time concentrated primarily on “Smart Logistics”. The exhibition area exceeded 60,000 sqm, hitting a new record again.
Presently, a wave of “Industry 4.0” sweeps from Germany to the world, while China also proposes the key development strategy “Made in China 2025”. Intelligent manufacturing has become a major trend of in- dustrial transformation and upgrading that is taking place in China.

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ROSUPACK MOSCOW

SESTA MOSTRA INTERNAZIONALE (15-18 giugno 2021 Mosca, Crocus Expo).

Rosupack Moscow offre produttori e fornitori di attrezzature per l’imballaggio, imballaggi pronti ed etichettatura, materiali di imballaggio, materie prime e attrezzature e sistemi di deposito.  653 espositori da 36 paesi del mondo;  23.051 visitatori. Professionisti provenienti da 79 regioni della Russia

Perché dovresti visitare Rosupack Moscow?

Scopri la più ampia scelta di attrezzature per l’imballaggio in Russia. Più di 650 produttori e fornitori sotto lo stesso tetto. Confronta i migliori prodotti e le migliori offerte in termini di qualità e prezzo, comprese macchine per imballaggio e confezionamento, riempimento, dosaggio, copertura, stampa e altre prodotti per l’imballaggio, imballaggi pronti e sfusi, etichette, materie prime e materiali di consumo, e molto altro. Guarda dimostrazioni di attrezzature in azione.

Scopri le soluzioni per una vasta gamma di settori, tra cui la produzione alimentare e non alimentare, le società all’ingrosso e al dettaglio, la fabbricazione di medicinali e prodotti chimici e molti altri. Partecipa a un ricco programma commerciale con specialisti ed esperti internazionali.

Gli argomenti delle conferenze, seminari e discussioni includono le questioni più urgenti del settore, dalle materie prime e dalle tecnologie di produzione al design del marchio e del packaging. Assistere a Rosupack Moscow è un’opportunità per trovare nuove soluzioni di packaging per le vostre esigenze aziendali.

Rosupack Moscow 2021 ospiterà una line-up senza rivali dei principali produttori e fornitori del settore dell’imballaggio al mondo.

PACTUR sarà presente con le sue tecnologie presso lo stand della ditta OMAG.


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IPACK-IMA 2021

Saremo presenti, come sempre, alla Fiera Internazionale dell’Imballaggio, che si tiene ogni 3 anni a Milano. Riportiamo l’articolo di IPACK-IMA integralmente:

Milano – Essere al fianco dei propri clienti, soprattutto in un momento di grande incertezza a livello economico, per diventare il punto di riferimento del comparto. Questo è l’obiettivo di Ipack-Ima che, da sempre, interpreta i bisogni di un’industria, certamente meno colpita rispetto ad altre dall’emergenza sanitaria, ma che necessita di momenti di aggregazione forti e attrattivi a livello internazionale.

“L’attuale contesto internazionale ci ha indotto a prendere le decisioni strategiche che rispondono alle esigenze dei nostri Clienti – commenta Valerio Soli, Presidente di Ipack Ima srl – a cui vogliamo offrire la possibilità di incontrarsi a Milano in un contesto esclusivo ed a loro dedicato per fare affari con tutti i principali protagonisti dell’industria nel mondo”.

Per dar voce a queste necessità e venire incontro alle esigenze delle aziende, IPACK-IMA 2021 viene riprogrammata dal 3 al 6 maggio 2022.

“La decisione di riprogrammare la nostra manifestazione IPACK-IMA non è stata facile – commenta Rossano Bozzi, AD di Ipack Ima srl – ma dopo attente valutazioni ed approfondimenti abbiamo preferito dare priorità ai bisogni dei nostri espositori e visitatori che sono attualmente impegnati, e prevediamo lo siano ancora per molti mesi, nella gestione di un periodo molto delicato”.

In un momento in cui le fiere vivono una situazione che nessuno poteva prevedere, la capacità di aggregare progetti ad elevato valore aggiunto per target omogenei rientra in una strategia di medio-lungo periodo che ha un nuovo e primo punto di partenza nel maggio del 2021.

 

MEAT-TECH 

il salone di Ipack Ima specializzato nelle soluzioni per l’industria dei prodotti a base carne e piatti pronti – si svolgerà in contemporanea con TuttoFood dal 17 al 20 maggio 2021. La scelta della contemporaneità con TuttoFood – fiera internazionale dedicata al prodotto alimentare, con 3.079 espositori e 82.551 visitatori nell’ultima edizione – pone i presupposti di un progetto unico nel panorama europeo per la filiera del food, che apre nuove opportunità e contaminazioni.

Milano si prepara ad accogliere nuovamente l’eccellenza internazionale del processing & packaging, con piattaforme fieristiche mirate e pensate con l’industria, in grado di favorire nuove occasioni di networking, incontro tra produttori e buyer, sviluppo di idee e nuovi progetti in una logica “human-to-human”.


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Interpack 2021

Prossimo appuntamento: Interpack, fiera internazionale dell’imballaggio, Düsseldorf, Germania, da maggio 2020, posticipata a 25 febbraio – 3 marzo 2021, ci vediamo al padigione 5, stand D01. NOI DELLA PACTUR TI ASPETTIAMO!!!!

Target visitatori: Food and Beverage, industria del confezionamento, dolciaria e della panificazione, farmaceutica, cosmetica, beni di consumo (non-food), servizi per l’industria dei beni di consumo, trasporti e logistica

Target visitatori: Produttori di macchine e dispositivi per l’imballaggio, produttori di materiali di imballaggio, imballaggi e prodotti ausiliari, produttori di macchine e impianti per la produzione dolciaria, produttori di macchine e impianti per prodotti da forno, snacks e cereali, produttori di macchine e impianti per la produzione di altri alimenti, produttori di macchine e impianti per la produzione di prodotti farmaceutici e cosmetici, servizi

1. Dove si trova la fiera?

    • L’indirizzo della fiera è il seguente: Messe Düsseldorf GmbH, Messeplatz,
    • Stockumer Kirchstraße 61,
    • 40474 Düsseldorf.

2. Come si raggiunge la fiera?

    • In aereo: l’aeroporto è situato a soli 3 km dal comprensorio fieristico, il quale è raggiungibile con un taxi oppure prendendo l’autobus n. 896 (servizio shuttle dall’aeroporto alla fiera).
    • In treno: dalla stazione ferroviaria si arriva in fiera prendendo la metropolitana U78 (che vi porterà direttamente all’ingresso Nord o Est) o U79 (ingresso Est della fiera), oppure con gli autobus n. 896 o n. 722 (si ferma di fronte agli edifici dell’amministrazione e all’entrata Sud della fiera).
    • Per i visitatori che arrivano in macchina, l’indirizzo è il seguente: D-40474 Düsseldorf, Am Staad.
    NB: il biglietto d’ingresso alla fiera, se già acquistato online, dà diritto a viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici (anche ferroviari) di Düsseldorf in 2^ classe, ad eccezione dei treni intercity.

 

Next meeting: Interpack, international packaging exhibition, Düsseldorf, Germany, from May 2020, postponed to 25th February – 3rd March 2021, see you in hall 5, booth D01. WE ARE WAITING FOR YOU!!!!


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Piccoli ma multinazionali. E’ l’asso nella manica di Pactur.

Premio Mascagni a Pactur.

 

Una piccola azienda dal cuore artigianale e la vocazione industriale. È la carta d’identità della Pactur, che realizza e commercializza in tutto il mondo macchine automatiche per il confezionamento in film termoretraibile.

Fondata nel 1986 da Andrea Turra, oggi alla guida di Pactur c’è Paola Dozza, entrata 25 anni fa con una laurea in lingue e da due anni nuda proprietaria dell’azienda.

Testo dell’intervista del Resto del Carlino dopo la consegna del Premio Mascagni a Pactur:

Dozza, come sopravvivere con dieci dipendenti in una Packaging Valley fatta di giganti?

«Offrendo un servizio che gli altri non sono in grado di offrire: macchine pronte a rivestire qualunque cosa. I clienti arrivano qui con un oggetto, ci dicono ‘devo imballarlo’, e da quel momento il loro problema diventa un nostro problema».

Ecco, cosa imballate?

«Impossibile fare una lista davvero esaustiva. Dall’alimentare ai prodotti di grafica, dalla componentistica per automotive alla cosmetica… dalle forme regolari a quelle più anomale».

E le quantità? Conteranno anche loro.

«Abbiamo piccole macchine manuali, praticamente standard, e impianti complessi in grado di imballare i prodotti in uscita da una linea di produzione. Questa flessibilità, anzi, è stata fin dalla nascita una delle due chiavi del nostro successo».

E l’altra?

«Fin dall’inizio il fondatore, Andrea Turra, ebbe l’intuizione di guardare all’estero, per non legarsi, oltre che a una sola tipologia di prodotto, anche a un solo mercato nazionale. Negli anni della globalizzazione e, poi, in quelli più recenti della grande crisi, quella scelta si è rivelata la nostra salvezza».

Per quello a un certo punto è arrivata lei, giovanissima laureata in lingue.

«Da studentessa non ho mai pensato di insegnare, o di fare la traduttrice: il mio sogno era conoscere le lingue per poter spiegare a più persone possibile ciò di cui mi occupavo».

Per sopravvivere, all’estero avrete guardato ai subfornitori oltre che ai clienti…

«Mai, e mai lo faremo. Vede, un’azienda piccola come la nostra non può competere sulla quantità o sul prezzo. Occorre puntare sulla professionalità, sulla qualità, sul design, ed è per questo che ancora oggi continuamo a farci tutto totalmente da soli, dalla progettazione al collaudo finale. L’estero per noi è l’azienda che ci vernicia le lamiere a pochi chilometri da qui: uno di quei rari lavori per cui ci affidiamo all’esterno».

L’ultima novità?

«Da qualche anno abbiamo ampliato la nostra gamma aprendoci alle macchine fardellatrici: un tipo particolare di imballaggio che non prevede la chiusura totale, come avviene ad esempio per le confezioni d’acqua».

E il futuro?

«Prendere la cartina del mondo, e aggiungere bandierine. Continuando a offrire la soluzione ideale ai clienti che fino a quel momento non l’avevano trovata».”

CLICCA QUI per vedere l’intervista

Premio Mascagni a Pactur Premio Mascagni a Pactur

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